Nonostante non avesse aspettative, Laurencet ha attribuito il suo successo alla crescita costante della clientela, all’innovazione nei servizi offerti e alla collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta. Guardando al futuro, punta a creare sinergie con altri professionisti per continuare a crescere.

Ranking Professioni del Corriere della Sera non è una semplice classifica, ma un prestigioso riconoscimento dell’impegno e della qualità dei servizi offerti dai professionisti, mirato a promuovere l’eccellenza nel settore. Questo contest, ideato per celebrare la dedizione e la competenza dei liberi professionisti, valuta gli studi partecipanti secondo parametri ben definiti, assegnando punteggi che riflettono le loro capacità e competenze.

Tra i professionisti premiati, spicca il nome del dottor Paolo Laurencet, un commercialista aostano che si è distinto per il suo impegno, creatività e dedizione nel fornire servizi di alta qualità ai suoi clienti. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per conoscere meglio il suo percorso e le motivazioni che lo hanno spinto a partecipare a questa iniziativa.

Dottor Laurencet, cosa l’ha spinta a partecipare all’iniziativa promossa dal Corriere della Sera?

“Principalmente la curiosità. Volevo capire a che punto mi trovavo nel mio percorso professionale e se una realtà come la nostra potesse essere presa in considerazione seriamente in un’iniziativa di questo genere. C’era e c’è il desiderio di valutare il lavoro svolto in questi anni, senza troppe aspettative o illusioni.”

Si aspettava di entrare nel Ranking Professioni del Corriere della Sera?

“Onestamente no, non avevo alcuna velleità. Credo sia doveroso avere un approccio equilibrato al proprio lavoro. È corretto avere consapevolezza delle proprie competenze, ma non possiamo essere tuttologi e non dobbiamo dimenticare che sbagliare nella nostra professione è un attimo. C’è sempre spazio per migliorare e imparare. Ritengo sia saggio attribuire il giusto peso a un’iniziativa di questo tipo. Fa piacere che il riconoscimento sia arrivato nel decennale dell’apertura dello Studio. Era il 2014 quando, con quattro clienti (non è un modo di dire, erano proprio quattro), insieme a mia moglie ci siamo messi in proprio per rilanciare lo Studio Laurencet. Celebrato il tutto per qualche minuto, si guarda avanti e la testa è già alle imminenti scadenze fiscali.”

Quali crede possano essere i fattori che hanno permesso di entrare nel Ranking?

“Sicuramente il numero dei clienti e di conseguenza il fatturato. Negli ultimi quattro anni la nostra clientela è cresciuta in maniera costante; abbiamo avuto un basso tasso di turnover tra i nostri assistiti. L’altro elemento penso sia l’innovazione, che per necessità, abbiamo dovuto introdurre in Studio sia in termini organizzativi che di servizi. Il nostro è un settore in cui trovare collaboratori e dipendenti è praticamente una missione impossibile, quindi abbiamo dovuto essere creativi creando partnership con società di servizi fuori Valle. Abbiamo proposto servizi ‘nuovi’ per la professione, come il controllo di gestione, sempre più richiesto da aziende medio-piccole, oltre a fornire assistenza e formazione manageriale. Credo infine che anche la collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta intrattenuta fino al 2023 abbia aiutato nel punteggio.”

Qual è il futuro per la sua attività?

“Il prossimo passo è creare una sinergia con altri colleghi. Al momento abbiamo partnership con un avvocato tributarista e un esperto in controllo di gestione. L’obiettivo è creare una collaborazione con almeno un altro collega commercialista. Come ho detto, non siamo tuttologi; per crescere ancora la via è la collaborazione.”

Grazie, dottor Laurencet, per aver condiviso la sua esperienza e i suoi progetti futuri. Il suo percorso è un esempio brillante di come dedizione e innovazione possano portare a risultati eccellenti.

 

Intervista su aostacronaca.it